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Tra i molti strumenti antichi restaurati possiamo
citare: un clavicembalo italiano di Nicolao de Quoco, uno del
Fiorentino Antonio Migliai, uno anonimo del XVI secolo ed uno del
fiammingo, operante in Italia, Mattia di Gand (Roma 1702, primo
strumento conosciuto di questo costruttore), uno spinettone traverso
di Giovanni Ferrini, allievo di Bartolomeo Cristofori, la tastiera
del clavicembalo francese di Pascal Taskin del Comune di Milano, il
"Ruckers" del Conservatorio di Napoli, una Spinetta ottavino del
XVII secolo della Accademia di S. Cecilia di Roma, per citare quelli
di maggiore importanza. |
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